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Win Tin, una vita da dissidente
November 4th, 2009

 

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Reporters sans frontières ha il piacere di annunciare la pubblicazione del libro Win Tin, una vita da dissidente sul più famoso giornalista birmano.

Una testimonianza eccezionale sulla dittatura in Birmania, da parte di un grande simbolo della resistenza birmana, co-scritto da Sophie Malibeaux, giornalista a RFI.

Con Aung San Suu Kyi, il giornalista Win Tin è, in Birmania, la grande voce della resistenza contro la giunta militare al potere. Giornalista, membro fondatore della Lega nazionale democratica, imprigionato e torturato, Win Tin non ha mai accettato di tacere. E' stato liberato nel settembre 2008, a 79 anni, e ha scelto di continuare ad esprimere la propria opinione nonostante i rischi che questo comporta nel Paese. La giornalista di RFI, Sophie Malibeaux, ha raccolto la sua testimonianza, pubblicata in esclusiva mondiale.

Una vita da dissidente è pubblicato da RFI, con il sostegno di Reporters sans frontières.

Win Tin, una vita da dissidente, pubblicato grazie alla collaborazione di Sophie Malibeaux (RFI), una co-edizione Michel Lafon/RFI/Reporters sans frontières.

Nelle librerie dal 29 ottobre. 18,90 €.

Riassunto

La Birmania è governata, da decenni, da una feroce giunta militare. Il regime si fonda su minacce, restrizioni della libertà e violenze quotidiane.
Davanti all'oppressione, il popolo si trova schiacciato, privo della possibilità di rovesciare l'ordine imposto dalla giunta militare. Alcuni birmani, tuttavia, hanno deciso di lottare con l'ausilio dell'unica arma a loro disposizione: l'intelletto.
Win Tin fa parte di questa minoranza. Ha innanzitutto scelto il giornalismo che l'ha rapidamente portato verso la politica. Fa parte dei membri fondatori della Lega nazionale democratica con la Dama di Rangoon, Aung San Suu Kyi.

In qualche anno, si è trasformato in un vero e proprio problema per le autorità. Le sue scelte e le sue convinzioni l'hanno portato in carcere, a Insein, una prigione tristemente conosciuta per le sue disumane condizioni di detenzione. I primi anni di imprigionamento di Win Tin sono stati contrassegnati dalla tortura e dall'isolamento. Ma i militari non sono riusciti ad ottenere nulla da lui: Win Tin non ha mai accettato di essere liberato al prezzo della rinuncia al suo impegno politico.

E' stato liberato il 23 settembre 2008, a 79 anni. Il suo impegno per la democrazia non è diminuito con l'età e Win Tin continua ancora oggi a lottare. Attore fondamentale della vita birmana, Win Tin offre una testimonianza unica che ripercorre la storia di un Paese, di un popolo e di una causa. Ci accompagna attraverso i sentieri tortuosi che costituiscono l'identità della Birmania.

 

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