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Alan Johnston è libero
July 4th, 2007

Alan Johnston rilasciato dopo 114 giorni di cattività

Alan Johnston rilasciato dopo 114 giorni di cattività:

“ E' fantastico essere libero. ”

Reporters sans frontières ha accolto con grande gioia l’annuncio della liberazione del giornalista britannico Alan Johnston, avvenuta durante la notte tra il 3 e il 4 luglio 2007, dopo un sequestro durato 114 giorni, a Gaza.

johnstongetty_01“Poter rivedere Alan Johnston libero e in buone condizioni fisiche è per noi motivo di grande sollievo e felicità. Durante questa lunga detenzione, la nostra preoccupazione si è fatta progressivamente sempre più forte, esacerbata dalle minacce sempre più inquietanti dei rapitori e dall’apparente impotenza delle autorità palestinesi, incapaci di trovare una rapida soluzione per mettere fine al sequestro. Vogliamo oggi ricordare tutti gli sforzi e la costante mobilitazione internazionale di questi ultimi
4 mesi. Desideriamo inoltre dedicare un pensiero particolare ai genitori e alla sorella di Alan Johnston che hanno sempre agito con forza ed estremo coraggio”, ha dichiarato l’organizzazione.

“Dopo la partenza di Alan Johnston, non resterà nessun giornalista occidentale con sede permanente nella Striscia di Gaza. Speriamo pertanto che la situazione della sicurezza nella regione possa migliorare presto, il che permetterebbe ai corrispondenti stranieri di tornare e ai giornalisti palestinesi di esercitare la loro professione senza subire pressioni ed intimidazioni. L’Autorità palestinese deve oggi prendere le misure necessarie per evitare che un tale dramma si ripeta in futuro. Dal 2005,
15
giornalisti sono stati rapiti nella Striscia di Gaza. I colpevoli non sono mai stati arrestati e condannati anche se molti tra loro sono conosciuti

dalle forze di polizia locali. Questa impunità generalizzata deve finire”, ha aggiunto Reporters sans frontières.

Immediatamente dopo la sua liberazione, Alan Johnston è stato ricevuto dal dall'ex Premier e leader di Hamas, Ismail Hanyieh.
“E' fantastico essere libero. E' stata un'esperienza tremenda, come potete immaginare (...) Ho sognato molte volte di essere liberato e ogni volta mi risvegliavo nella mia stanza. Ora è davvero finita ed è incredibilmente bello essere fuori (...) Vorrei esprimere la mia gratitudine a coloro che hanno collaborato con i palestinesi per la mia liberazione, al governo britannico, alla BBC e a tutti i suoi ascoltatori ", ha dichiarato il giornalista. Johnston ha inoltre affermato di non aver mai subito torture durante il suo sequestro.

Alan Johnston sarebbe stato liberato grazie all’intervento dei Comitati di resistenza popolari, una delle principali autorità religiose presenti nella Striscia di Gaza, che ha emesso una fatwa per condannare il rapimento.
Da
quando, lo scorso 15 giugno, Hamas ha conquistato il controllo di Gaza, l’organizzazione ha esercitato delle pressioni sull’Esercito dell’Islam, il gruppo che ha rapito Johnston. L’intervento dei Comitati di resistenza popolari avrebbero inoltre permesso l’apertura di un negoziato diretto tra Nizar Rayan, un alto dirigente di Hamas, e Moumtaz Dougmoush, il capo dei rapitori.

La liberazione del corrispondete della BBC sarebbe stata accompagnata da uno scambio di prigionieri. Khattab Al-Maqdissi, uno dei leader dell’Esercito dell’Islam, arrestato da Hamas lo scorso 1 luglio, e altri cinque membri del gruppo sarebbero stati liberati prima del rilascio del reporter.

 

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