
La mafia continua ad attaccare chi denuncia pubblicamente le sue attivita
Reporters sans frontières condanna con forza l’attentato orchestrato contro Lirio Abbate, vittima, a Palermo, dell’ennesimo atto di intimidazione mafiosa. L’organizazzione per la difesa della libertà di stampa tiene ad offrire tutta la solidarietà e tutto il suo sostegno al giornalista che, per fortuna, è uscito indenne da questo attacco vergognoso.
Un ordigno incendiario rudimentale è stato rinvenuto sotto l´auto del giornalista palermitano, redattore dell’Ansa e corrispondente de La Stampa, conosciuto per aver seguito e documentato con coraggio le inchieste e i processi più importanti sulla criminalità organizzata in Sicilia e le sue proiezioni nelle stesse istituzioni democratiche.
Gli agenti di scorta, che seguono il cronista dallo scorso mese di maggio, hanno notato durante la notte due uomini mentre sistemavano due contenitori pieni di liquido infiammabile e alcuni cavi elettrici sotto la vettura di Lirio Abbate, parcheggiata davanti all’abitazione del cronista, prima di dileguarsi rapidamente.
Dopo questo attentato, Lirio Abbate ha ricevuto numerosi attestati di solidarietà da parte di esponenti del giornalismo e delle istituzioni.
Il sindaco di Palermo, Diego Cammarata, ha duramente condannato il gravissimo gesto di intimidazione compiuto nei confronti del giornalista e si è congratulato per la perseveranza, la determinazione e il coraggio con i quali il cronista continua a svolgere la sua attività di informazione nonostante le crescenti minacce.
Una marcia di solidarietà sarà organizzata oggi 18 settembre, alle ore
10.30, nelle strade di Palermo.
Vorremmo inoltre ricordare che a Napoli, lo scrittore-giornalista Roberto Saviano, collaboratore di L’Espresso è anch’egli sotto scorta dal mese di ottobre 2006, per via delle pesanti minacce ricevute dopo la pubblicazione del suo libro, Gomorra, fortemente accusatorio nei confronti della Camorra.