REPORTER SANS FRONTIERES section Suisse

Cina
September 7th, 2010

Nuovi arresti di giornalisti tibetani nello Qinghai
Reporters sans frontières ha da poco saputo dell'arresto di due scrittori tibetani a Xining nella provincia dello Qinghai, nella parte Est del Tibet. Buddha e Kalsang Jinpa che scrivevano per la rivista in tibetano Shar Dhung-Ri (The Eastern Conch Hill), sono rispettivamente detenuti dal mese di giugno e luglio 2010. I due scrittori sono accusati dalla Sicurezza pubblica di “incitazione al separatismo” per i loro articoli sul Tibet e, in particolare, sugli eventi del marzo 2008.
 
Questi arresti portano a quindici il numero di giornalisti e scrittori tibetani attualmente in carcere, il che rappresenta praticamente la metà di tutti i professionisti dell'informazione detenuti oggi in Cina. Inoltre, almeno cinquanta tibetani sono detenuti per aver inviato delle informazioni all'estero. Questa ondata di arresti, che non si è mai fermata dal mese di marzo 2008, impedisce sempre più agli intellettuali tibetani di esprimere liberamente e con serenità le loro opinioni.
 
Reporters sans frontières esorta le autorità dello Qinghai a liberare il più rapidamente possibile i due scrittori tibetani.
 
Secondo una fonte tibetana, Buddha e Kalsang Jinpa, rispettivamente 34 e 35 anni, sono stati responsabili della testata tibetana Shar Dhung-Ri. La polizia li accuserebbe inoltre di scrivere per la testata Dhurab Kyi Nga (Century's I). Buddha, figlio di Jamyang Tsakli e di Tsering Dolma, originari di Trin-Kan nel distretto di Ngaba, ha studiato medicina presso la scuola di Yegao, nella città di Chuan Chi ed è diventato il dottore del suo villaggio. E' stato arrestato il 21 giugno 2010.
 
Kalsang Jinpa, figlio di Garmi e Kharmo Kyid, nato a Tsayu, nel distretto di Ngaba, era monaco nel monastero di Tsayu. Ha fatto una parte dei suoi studi in India ed è tornato in Tibet nel 1996. E' stato arrestato lo scorso 19 luglio.
Secondo quanto è stato riferito dalla stessa fonte tibetana, i due scrittori sono accusati di "separatismo", di aver incitato alcuni intellettuali al separatismo e di aver redatto degli articoli sugli eventi del marzo 2008 in Tibet. Nessuna dichiarazione ufficiale è stata fatta sugli arresti, e il luogo di detenzione resta sconosciuto.
 
Recentemente, Sonam Rinchen e Yargay, collaboratori di una rivista studentesca, sono stati condannati a due anni di carcere per i loro scritti. Due dei loro colleghi sono ancora in attesa del verdetto della Corte.
 
Per ulteriori informazioni: http://fr.rsf.org/chine-deux-etudiants-tibetains-condamnes-30-08-2010,38235.html