
Un giornalista giapponese liberato dai suoi rapitori: speranza per i due colleghi di France 3?
E'con immenso sollievo che Reporters sans frontières ha accolto la ntizia della liberazione del giornalista indipendente giapponese Kosuke Tsuneoka, lo scorso 5 settembre 2010 dopo cinque mesi di prigionia.
“Questa notizia ci incoraggia e ci invita a sperare, rimanendo tuttavia prudenti, in una conclusione positiva e prossima per i nostri due colleghi di France 3, Hervé Ghesquière e Stéphane Taponier, detenuti dai loro sequestratori da ormai 250 giorni“, ha dichiarato Jean-François Julliard, segretario generale di Reporters sans frontières.
La notizia della liberazione del giornalista giapponese ha coinciso con una dichiarazione del segretario generale dell'Eliseo, Claude Guéant, che ha evocato l'esistenza di "prove di vita recenti" dei due reporter francesi, che sarebbero entrambi "in buona salute". Queste prove risalgono a una decina di giorni fa, secondo l'Eliseo. Inoltre Claude Guéant ha garantito una ripresa imminente dei negoziati, rallentati dal periodo del Ramadan.
Kosuke Tsuneoka è stato liberato nella provincia di Kundunz nella serata del 4 settembre. Secondo quanto è stato detto da alcuni familiari del reporter contattati da RSF, il giorno dopo la liberazione, Tsuneoka è stato accolto nell'Ambasciata del Giappone, pronto a ripartire per Osaka.
Il giornalista, convertito all'Islam, avrebbe beneficiato proprio per questo motivo della clemenza dei suoi sequestratori. Il suo rapimento, avvenuto nello scorso mese di aprile, è attribuito ai talebani.
Ci rallegriamo per la preziosa mobilitazione delle autorità giapponesi e, soprattutto, delle personalità cecene e giapponesi che recentemente, in collaborazione con Reporters sans frontières, hanno inviato una lettera ai rapitori chiedendo loro di liberare il reporter.