REPORTER SANS FRONTIERES section Suisse

Yemen
February 15th, 2010

Un giornalista ucciso nel Nord-ovest del Paese

Lo scorso 13 febbraio, in mattinata, il giornalista Mohammed Shu’i Al-Rabu’i, corrispondente di numerosi media locali, tra i quali vi è anche il giornale Al-Qahira, è stato ucciso nel distretto di Beni Qais, governatorato di Hajja (120 km a nord-ovest da Sanaa). I suoi assassini sono stati arrestati.

« Vogliamo esprimere le nostre più sincere condoglianze alla famiglia e ai colleghi di questo giornalista. Questa uccisione è ancor più scandalosa poiché le autorità yemenite avrebbero potuto evitarla, se non si fossero comportate in maniera così negligente. Infatti i colpevoli della morte di Mohammed Shu’i Al-Rabu’i erano già stati arrestati, alla fine dell'anno scorso, dopo aver aggredito una prima volta il giornalista. Sono stati rapidamente rilasciati. Oggi chiediamo che giustizia sia fatta e che i colpevoli siano pesantemente condannati. Esortiamo le autorità yemenite a prendere le misure necessarie affinché un dramma simile non si riproduca e affinché la sicurezza dei giornalisti sia assicurata su tutto il territorio nazionale», ha dichiarato Reporters sans frontières.

Mohammed Shu’i Al-Rabu’i, 34 anni, corrispondente di Al-Qahira da più di dieci anni, è stato ucciso a colpi d'arma da fuoco lo scorso 13 febbraio, nella sua abitazione, da un gruppo di quattro o cinque uomini. Questi avevano già aggredito il giornalista, alla fine del 2009, erano stati arrestati e poi liberati prima ancora che la giustizia costituisse un dossier sull'accaduto.

« I colpevoli sono stati arrestati. E saranno puniti », ha dichiarato il direttore della sicurezza a Beni Qais, Abdelrazeq Az-Zareq. Quest'ultimo afferma: « assumersi piena responsabilità per la liberazione, nel 2009, dei colpevoli».

Il giornale Al-Qahira è pubblicato dal Partito yemenita della Riforma (Al-Islah), principale partito d'opposizione nel Paese. Alle ultime elezioni legislative del 2003, ha ottenuto il 22,6% dei voti e 46 seggi in Parlamento (su 301).

Reporters sans frontières desidera sottolineare il progressivo peggioramento della situazione della libertà di stampa nello Yemen, durante il 2009. Tuttavia è la prima volta, dall'unificazione del Paese nel 1990 ad oggi, che le violenze contro la stampa indipendente e dell'opposizione provocano la morte di un giornalista.

Il Paese occupa il 167esimo posto (su 175) nell'ultima classifica mondiale della libertà di stampa elaborata dall'organizzazione.