REPORTER SANS FRONTIERES section Suisse

Tunisia
February 12th, 2010

Fine dell'ingiustizia: Zouhaïer Makhlouf liberato dopo circa quattro mesi di detenzione

Zouhaïer Makhlouf, giornalista on-line per il sito di informazioni Assabilonline, è stato liberato questo pomeriggio, 12 febbraio 2010, dopo 116 giorni in carcere. E' stato liberato prima della fine della sua pena detentiva.

« Siamo felici che questa farsa giudiziaria, durata quasi 120 giorni, sia finalmente terminata. Era ora! In questa vicenda, la giustizia tunisina ha dimostrato una mancanza totale di rispetto nei confronti del proprio codice penale. Ora le autorità tunisine devono liberare anche Tewfik Ben Brik », ha dichiarato Reporters sans frontières.

« Questa liberazione condizionale è un'ottima notizia», ha dichiarato a Reporters sans frontières Imen Triki, avvocato del giornalista.

Arrestato lo scorso 20 ottobre, Zouhaïer Makhlouf è stato condannato lo scorso 1° dicembre a tre mesi di carcere per il suo reportage sulle condizioni ambientali nella zona industriale di Nabeul (http://www.rsf.org/Condamnation-du-journaliste-en.html e http://www.rsf.org/Proces-du-journaliste-en-ligne.html). Il giornalista doveva essere rilasciato lo scorso 18 gennaio (http://www.rsf.org/Le-journaliste-en-ligne-et.html), ma è stato costretto a rimanere in carcere. Lo scorso 10 febbraio, la corte di appello di Tunisi ha confermato la condanna di Zouhaïer Makhlouf per "disturbi via la rete di telecomunicazioni", allungando la condanna di un mese. La corte aveva inoltre richiesto il pagamento di una multa di 6 000 dinari (3 165 euro) per danni ed interessi (http://www.rsf.org/Zouhaier-Makhlouf-voit-sa-peine.html).