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Giochi olimpici Pechino 2008 : qualche consiglio ai giornalisti stranieri in partenza per la Cina
July 30th, 2008

Mancano meno di due settimane all’inizio dei Giochi Olimpici di Pechino e la questione dei diritti umani in Cina non è mai stata così attuale.

La politica della «sicurezza ad ogni costo» del governo cinese e la repressione orchestrata dalle autorità per punire i militanti dei diritti dell’uomo rappresentano problematiche importanti quanto le gare sportive che si svolgeranno a breve.

Le autorità negano di aver messo in atto questa repressione ma una decina di militanti cinesi sono già stati condannati al carcere per aver osato esprimere la loro opinione sull’organizzazione dei Giochi. E’ fondamentale che questi "prigionieri olimpici", (es. : Hu Jia) non siano dimenticati durante le competizioni internazionali che avranno inizio il prossimo 8 agosto.

Reporters sans frontières invita le migliaia di giornalisti stranieri che si recheranno per l’occasione a Pechino e in altre regioni del Paese a non dimenticare la questione della libertà di espressione. Questo impegno non sarà tuttavia facile da assolvere.

Nel gennaio 2007, le autorità hanno promulgato nuove regole destinate alla stampa internazionale che garantiscono la libertà di movimento e di intervista dei reporter stranieri. Eppure questi diritti sono già stati violati a più riprese, in particolare in Tibet e nello Sichuan.

Reporters sans frontières offre qualche consiglio pratico ai giornalisti stranieri per aiutarli ad affrontare, capire e descrivere la situazione dei diritti umani in Cina.

1. Inserire nel proprio computer alcuni programmi informatici che permetteranno di cortocircuitare i firewalls e di proteggere le proprie comunicazioni. Prima di partire in Cina, è consigliabile installare Tor (www.torproject.org/index.html.en), Psiphon (http://psiphon.civisec.org/) o Proxify (https://proxify.com/). Bisogna inoltre installare la versione internazionale di Skype e non quella disponibile in Cina, che non è sicura. E consigliabile usare il programma PGP per proteggere le email : http://www.pgpi.org.
Per ulteriori informazioni consultare la Guida dei blogger e dei cyberdissidenti di Reporters sans frontières: http://www.rsf.org/article.php3?id_article=26182

2. Proteggere il proprio computer dai virus Trojan e installare dei codici di accesso. Non lasciare, incustoditi nelle camere di albergo, pc e agende (contenenti numeri di contatti professionali).

3. Non dimenticare mai che email e telefonate possono essere intercettate con facilità. Usare svariate SIM card, in particolare quando è necessario contattare persone « sensibili ».

4. Partire per la Cina muniti dei recapiti di militanti dei diritti umani, famiglie di prigionieri di opinione e avvocati cinesi. Reporters sans frontières può offrire i recapiti di persone suscettibili di rispondere alle domande dei giornalisti stranieri.

5. Non avvalersi dei servizi delle imprese cinesi che offrono traduttori o guide. Queste società sono vicine alle autorità e i loro impiegati potrebbero impedirvi di affrontare reportage in zone « sensibili » o tematiche considerate « pericolose » e mettere in pericolo le vostre fonti. E’ preferibile lavorare con traduttori o giornalisti cinesi indipendenti o giornalisti stranieri che parlano il cinese.

6. Partire in reportage muniti della traduzione in cinese della regolamentazione in vigore per i giornalisti stranieri, i recapiti della propria ambasciata, le fotocopie dei propri documenti di identità, degli accrediti, i numeri di telefono del BOCOG e del ministero degli Affari Esteri cinese.

7. Consultare le fonti indipendenti d’informazione sulla Cina in cinese: BBC in cinese (http://news.bbc.co.uk/chinese), RFA in cinese (ww.rfa.org/mandarin) o Boxun (www.boxun.com).

8. Informare la propria ambasciata, il Club dei corrispondenti stranieri in Cina (www.fccchina.org) e Reporters sans frontières, ma anche il BOCOG e il CIO, in caso di violazione della libertà di espressione, di movimento e di intervista. Usare i servizi della hotline giuridica creata dall’avvocato cinese Li Baiguang (139 108 02 896 o olympic@lawyer.com) in caso di contenzioso con le autorità.

9. Leggere la Guida per i giornalisti stranieri elaborata dal Club dei corrispondenti stranieri in Cina (in allegato).


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